Granada

Granada nell’VIII secolo venne occupata dai mori, conobbe il suo massimo splendore  sotto il dominio dei Nàsridi dal 1238 al 1492, quando mercanti, scienziati e artigiani contribuirono a fare di Granada il centro di cultura internazionale. Sotto il dominio cristiano, seguito dalla conquista dei Re cattolici nel 1492 e alla cacciata dei mori, la città conobbe la bellezza rinascimentale. Il XIX secolo fu un periodo di declino, ma la città di recente sono stati fatti molti sforzi per riportarla alla sua antica bellezza. Le due piazze principali sono la Plaza Bib-Rambla e la Plaza Nueva dalle quali si possono raggiungere i monumenti più importanti.

Da Vedere

Alhambra

L’alhambra, in arabo al-Hamrā (la Rossa), si trova su un’altura chiamata La Sabika, ed è il simbolo della città. Secondo alcuni il suo nome è derivato proprio dal colore rosato delle mura che la circondavano. Era una vera e propria città murata, da qui il suo nome completo in arabo Qal’at al-Hamrā (Cittadella Rossa) con all’interno tutti i servizi di cui necessitavano gli abitanti come ad esempio botteghe, scuole, moschee ed altro ancora. L’uso magico di spazio, luce, acqua e ornamenti caratterizza questo splendido esempio di architettura, voluto da Ismail I, Yusuf I e Muhammad V, califfi Nàsridi, che per celare il declino del loro potere, diedero forma alla loro idea di paradiso. Nel 1492 con la conquista di Granada dei Re Cattolici, l’Alhambra divenne il Palazzo Reale dei Re di Spagna. Nonostante i saccheggi, un tentativo da parte delle truppe napoleoniche di farla esplodere, la recente restaurazione ha portato in risalto la delicata maestria dei suoi tratti. L’edificio è cosi composto:

La Alcazaba, era la zona militare, centro di difesa e di sorveglianza dell’Alhambra. Palacio nazaries, complesso di Palazzi formato da Palacio de los Leones e Palacio de Comares. Avevano funzioni sia amministrative che private e nelle mmediate vicinanze troviamo le seguenti stanze: Mexuar, è la sala più antica ed era destinata alle udienze. Ospitava una stanza sopraelevata, da cui il sultano poteva ascoltare tutto senza essere visto; Patio del Mexuar, è l’entrata ufficiale del palazzo e venne adattata ad abitazione della Regina Isabella di Portogallo durante i suoi soggiorni; Patio de Arrayanes, qui troviamo una fontana circondata da siepi di mirto e splendide arcate; Sala de la Barca, veniva usata come oratorio e sala di ricevimento;Salón de Embajadores, è la sala pù alta e più grande del Palazzo, e veniva usata per le udienze prvate tra il sultano e gli ambasciatori. Il soffitto della lussuosa sala del trono, costruita tra il 1334 e l 1354, rappresenta i sette cieli del cosmo musulmano; Patio de Los Leones, circondato da 124 colonne sottili di marmo. Al centro troviamo la fontana di marmo con dodici leoni; Sala de los Abencerrajes, questa sala era la stanza privata del sultano priva di finestre che danno all’esterno. Sul soffitto possiamo ammirare lo schema geometrico che si ispira al teorema di Pitagora; Sala de los Reyes, veniva utilizzata per feste e ricevimenti. I splendi dipinti su cuoio del soffitto, del XIV secolo, rappresentano scene di caccia e storie di cavalleria; Sala de la Dos Hermanas, con la cupola ad alveare, è considerata un modello di architettura islamico-spagnola. La sala ha un balcone convista sulla città ed ha una comunicazione diretta con i bagni; I bagni,  divisi in tre sale dove ci sono lo spogliatoio (sala dei letti per il riposo), sala dei massaggi e la sala del vapore; il Palazzo di Carlo V, ospita una collezione d’arte arabo-spagnola,  che comprende il vaso Alhambra; il Convento di San Francesco, attualmente la struttura è di proprietà dellostato che ne ha fatto unalbergo di lusso. Anticamente era una casa nobiliare che venne in seguito donata ai francescani che ne fecero il primoconvento di Granada.

Come arrivarci: Autobus C3.

Orari d’apertura: dal 15 ottobre al 14 marzo diurno da lunedi a domenica dalle 8:30 alle 18:00 – notturno venerdi e sabato dalle 20:00 alle 21:30; dal 15 marzo al 14 ottobre diurno da lunedi a domenica dalle 8:30 alle 20:00 – notturno da martedi a sabato dalle 22:00 alle 23:30.

Biglietti adulti: Visita diurna Euro 14,00; Visita diurna giardini Euro  7,00; visita notturna – Palacios Nazarìes Euro 8,00; Visita notturna giardini Euro 5,00;

Sito ufficiale: https://www.alhambradegranada.org/it/

Generalife

Situato a nord dell’Alhambra, il Generalife, era la residenza di campagna dei Re Nasridi. Venivano qui per sfuggire dagli intrighi di palazzo e godersi la tranquillità. Il nome Generalife o Yannat al Arif, ha molte interpretazioni tra cui “il giardino del sublime paradiso”. Il palazzo con i relativi giardini furono costruiti durante il regno di Maometto III che comprendevano frutteti e pascoli. Oggi il Generalife è un’ambiente perfetto che ospita il Festival annuale di musica e danza di Granada. All’entrata dell’edificio troviamo il  Patio del Generalife. Per arrivare dall’Alhambra ai giardini si passa attraverso i Jardines Bajos (giardini bassi), poi si attraversa questo patio moresco dalla fontana geometrica. Possiamo ammirare il Patio de Polo, cortile nel quale i cavalieri giunti in visita al palazzo lasciavano i cavalli. Da non perdere è il Patio de la Acequia, giardino orientale che si sviluppa intorno ad una lunga vasca d’acqua. I suoi zampilli formano magnifici archi. Il Patio de los Cipreses, conosciuto anche come Patio de la Sultana, era il luogo degli incontri segreti tra Zoraya, moglie del sultano Abu-l-Hasan, e il suo amante. Meravigliosa è la Scalera del Agua, una scalinata lungo la quale scende l’acqua.

Come arrivarci: Autobus C4.

Orario d’apertura: dal 15 marzo al 14 ottobre tutti i giorni dalle 8:30 alle 20:00; dal 15 ottobre al 14 marzo tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:00.

Biglietti adulti: Euro 8,40.

El Bañuelo

El Bañuelo, conosciuto anche con il nome Aammim Alyawza, sono i bagni arabi meglio conservati e più antichi della Spagna. Furono costruiti nell’ XI secolo e si trovano ai piedi dell’Alhambra. Si accede dall’interno di una piccola casa ristrutturata e l’entrata principale si presenta con tre archi a ferro di cavallo ai lati. Sulle colonne possiamo ammirare capitelli visigoti, romani e arabi riutilizzati. Sicuramente questo è un luogo che merita di essere visitato.

Come arrivarci: Autobus C1, C2.

Orario d’apertura: da martedi a sabato dalle 10:00 alle 14:00.

Biglietti adulti: Euro 2,20. Gratuito la domenica.

Museo Arqueológico

Il museo archeologico di Granada insieme ai musei di Valladolid e Barcellona è uno dei primi musei archeologici della Spagna. Inizialmente il museo era distinto nelle sezioni di Belle Arti e Archeologia e i primi fondi erano costituiti da reperti trovati nella città di Medina Elvira. Il museo originariamente è nato come Gabinetto di Antichità e come tale ha lavorato tra il 1842 e il 1879 ma poi visto che le collezioni andavano via via ad arricchirsi sempre di più e quell’edificio era inadeguato per le sue proporzioni, nel 1917 il museo acquistò la Casa de Castril. Nel 1946 la sezione di Belle Arti venne trasferita nelle stanze del palazzo di Carlo V e il museo archeologico subì un riallestimento delle sezioni. Solo nel 1970 si ebbero le sezioni definitive che vanno dalla preistoria al medioevo, con l’apertura di una sezione etnologica che contiene  una collezioni di ceramiche e vetri della regione. All’interno del museo possiamo ammirare reperti preistorici, oggetti di epoca greco-romana ed esemplari astrolabi della cultura musulmana.

Come arrivarci: Autobus C1.

Orario d’apertura: Chiuso per lavori.

Catedral y Capilla Real

I Re cattolici fecero iniziare i lavori della Cattedrale nel 1523 su progetto di Enrique de Egas. La costruzione prosegì sotto la direzione di Diego de Siloé, che progettò anche la facciata e la Capilla Mayor. Sotto la cupola, possiamo ammirare le vetrate del XVI secolo che raffigurano La Passione di Juan del Campo. La facciata occidentale della cattedrale fu progettata da Alonso Cano, dove all’interno c’è la sua tomba. Adiacente alla Cattedrale troviamo la Cappella Reale; Fu costruita  per i Re cattolici tra il 1506 e il 1521 da Enrique De Egas. Una splendida cancellata (reja) di Maestro Bartolomé de Jaén racchiude l’altare maggiore e le figure in marmo italiano di Carrara che raffigurano Ferdinando e Isabella, la loro figlia Giovanna la Pazza, e suo marito Filippo il Bello. Le loro tombe si trovano all’interno della cripta. Nella sagrestia sono conservati  tesori d’arte, tra cui quadri di Van der Weyden e Botticelli di valore inestimabile.

Come arrivarci: Autobus  LAC, C1, SN1, SN4.

Orario d’apertura: da lunedi a sabato dalle 10:00 alle 18:30; domenica e festivi dalle 15:00 alle 18:00.

Biglietti adulti: Euro 5,00; Bambini fino a 12 anni gratuito; Studenti fino a 25 anni Euro 3,50.

Sito ufficiale: http://catedraldegranada.com/

Cose Utili

Mappa Autobus

Granada Card – include:

  • Include un biglietto di entrata a l’Alhambra e il Generalife e a tutti i principali musei e monumenti;
  • 9 viaggi inclusi su autobus;
  • 1 viaggio sul bus turistico.

Per maggiori informazioni cliccate qui.

 

 

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One Response
  1. rita ha detto:

    Bellissima descrizione….

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