Spagna

I confini della Spagna sono prevalentemente marittimi, è bagnata a nord, nord-ovest e a sud-ovest dall’Oceano Atlantico; a est e a sud-est dal Mar Mediterraneo. Confina a nord-est con la Francia e Andorra e a ovest con il Portogallo.

Il territorio spagnolo è caratterizzato dalla presenza imponente di alte terre e ben poco spazio hanno le pianure che, a eccezione di quella solcata dal Guadalquivir, si limitano a strette fasce costiere affacciate sul Mediterraneo.

La rete idrografica spagnola, seppur ricca di corsi d’acqua, presenta però fiumi in gran parte a carattere torrentizio per la scarsità e l’irregolarità di pricipitazioni. Dei cinque fiumi principali, quattro (il Tago, il Duero, il Guadalquivir e la Guadiana) sfociano nell’Atlantico, attraversando tutti il Portogallo tranne il Guadalquivir; l’Ebro invece sfocia nel Mediterraneo.

Feste e Tradizioni

Natale

In Spagna iniziano le celebrazioni l’8 dicembre e terminano il 6 gennaio come in Italia. Il Natale è molto sentito in questo straordinario paese, non c’è una strada o una via che non sia addobbata e nelle case è immancabile il presepe. L’8 dicembre si festeggia l’Immacolata. Il 22 dicembre tutti gli spagnoli assistono alla lotteria di Natale. L’estrazione dei numeri inizia la mattina e viene trasmessa sia sulla radio che in televisione. Il primo numero estratto detto “El Gordo” distribuisce somme di denaro ai fortunati possessori del biglietto vincente. Il 24 dicembre, vigilia di Natale “Nochebuena”, gli spagnoli si radunano per festeggiare questo giorno a casa dei nonni. A cena si mangiano piatti tipici spagnoli come il cordero, il pavo, la angulas ecc. Durante la notte si cantano o si ascoltano le canzoni natalizie. Dopo la cena avviene lo scambio dei regali che possono essere dolci o caramelle, i regali veri e propri vengono scambiati il 6 gennaio. Il 25 dicembre, “Navidad” si festeggia con i piattic classici del giorno di Natale come la zuppa di verdura e carne e il tacchino con frutta glassata al forno.

Settimana Santa

La settimana Santa è considerata la festività più importante della Spagna. Si festeggia dalla domenica dalle Palme alla domenica di Paqua. La gente participa intensamente per riprodurre in qualche modo la passione di cristo. Se andate in Andalusia durante questo periodo, potrete incontrare sulla strada a notte tarda i Nazarenos, penitenti incappucciati con in mano torce e scalzi. Potrete vedere i Pasos, carri con sculture molto realistiche e sono i personaggi fondamentali di questa festa. La Semana Santa è altamente sentita soprattutto a Malaga e Siviglia, dove le confraternite si preparano per costruire statue e carri tutto l’anno. Le sculture dei carri si concentrano soprattutto sul Martirio di cristo e il dolore della Madonna. I carri vengono portati dai Costaleros, portantini vestiti con tuniche e dai Nazarenos. Le celebrazioni raggiungono l’apice il Venerdi Santo, quando le statue della Madonna e di Cristo vengono portate da sei confraternite fino alla Cattedrale. Non possono mancare le bande musicali composte da fiati e percussioni accompagnati dai tamburi. Le bande vengono interrotte dal suono di una saeta, un canto struggente sulla Passione di Cristo.

Pasqua

La Pasqua è una festa molto sentita in Spagna. Gli spagnoli mettono attorno alle finestre dei rami di palma con dei rosari di zucchero, queste secondo la tradizione proteggono dagli spiriti malvagi. A pranzo si cucina l’agnello, e per dolce si prepara la “Torta Mona”: una torta decorata con uova di cioccolato, piume e un personaggio di cioccolato che ricorda le fiabe.

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