Polonia

 

La Polonia confina a ovest con la Germania, a sud con la Repubblica Ceca e la Slovacchia, a est con l’Ucraina, la Bielorussia e la Lituania, a nord con la Russia e il mar Baltico.

Dal punto di vista morfologico la Polonia si suddivide in due zone distinte: l’area montuosa meridionale e la vasta pianura centrosettentrionale che si affaccia sul mar Baltico. A sud, si trovano le catene dei Sudeti e dei Beschidi. I sudeti hanno l’aspetto collinare e i Beschidi hanno rilievi più aspri.

Le coste lungo il Baltico si presentano basse, sabbiose e uniformi e rendono facili gli approdi e l’attività peschereccia.

I fiumi principali sono la Vistola e l’Oder. Il primo, il più importante, è interamente polacco.

Feste e tradizioni

Natale

In Polonia, il Natale, è la festività religiosa più sentita. I polacchi usano fare le decorazioni natalizie a mano, come ad esempio i ragnetti a molla, ma il vero simbolo del Natale è l’albero, che viene decorato con noci, mandorle e con decorazioni fatte a mano. Una tra le tante tradizioni polacche è quella che stabilisce che il periodo natalizio inizia con l’apparizione della prima stella durante la sera della vigilia. I bambini sono con gli puntati al cielo, e appena vedono la prima stella brillare si mettono tutti a tavola. Prima di iniziare a mangiare, si fa circolare una fettina di pane azzimo, chiamato “Opplatek“, che raffigura le immagini di, Giuseppe, Maria e Gesù Bambino. Un tempo si dava un pezzo di questo pane anche agli animali della campagna, oggi invece solo agli animali domestici. La tavola è sempre ben apparecchiata, e sotto al tavolo i polacchi usano mettere la paglia, per ricordare che Gesù è nato in una stalla; un’altra tradizione è quella che i polacchi lasciano sempre posti liberi a tavola nel caso dovessero arrivare Maria e Gesù. La sera della vigilia, si servono 12 pietanze (12 perchè è il numero degli apostoli), e si mangiano i piatti tradizionali come le zuppe con crauti e funghi, il cavolfiore con piselli, polpette di pane, e non può mancare il Pierniki, un tipico dolce al miele. A Natale invece si mangia la carne, soprattutto con la selvaggina. La cosa più emozionante del Natale polacco sono i canti, soprattutto i kolenda che risalgono al barocco. A mezzanotte i polacchi vanno a messa, come da tradizione.

Pasqua

Anche la Pasqua è una festività molto sentita in Polonia. La Pasqua viene preceduta dalla Quaresima (Wielki Post), durante la quale i credenti praticano il digiuno. La celebrazione della Pasqua inizia con la Domenica delle palme, i cattolici si recano in chiesa e tengono in mano ramoscelli di salice e nocciolo per salutare il l’arrivo Messia. Il lunedi inizia la settimana Santa ed i giorni più importanti sono giovedi, venerdi, sabato e domenica. Durante il giorno del Giovedi Santo viene ricordata l’ultima cena; il Venerdi è il giorno della crocifissione di Cristo ed è obbligatorio il digiuno completo; durante questo giorno di decorano anche le uova di Pasqua, una tradizione molto antica, ci sono addirittura artisti che lo fanno di mestiere. Le più conosciute sono le decorazioni chiamate pisanki, ottenute standendo la cera calda, poi si immergono le uova nella vernice, si fanno asciugare e infine si toglie la cera. Il Sabato Santo è giorno di riflessione, e durante questo giorno viene benedetto il cibo. I fedeli portano in chiesa cestini con all’interno le uova colorate, il pane, il burro, il prosciutto, dolci e li fanno benedire. Il giorno più importante è la Domenica di Pasqua, la mattina la popolazione polacca assiste alla Messa della Resurrezione. Tornati a casa, prima di mangiare recitano una preghiera, si scambiano gli auguri e condividono le uova. Il Lunedi di Pasqua, Pasquetta, è usanza farsi i gavettoni, tra amici, parenti ma anche tra sconosciuti. Tirare l’acqua sta a simboleggiare il risveglio della natura alla vita.

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