Grecia

La Grecia, occupa la parte meridionale della penisola balcanica tra il mai Ionio a ovest, il mar Egeo a est e il Mediterraneo a sud; confina a nord con la macedonia e la Bulgaria, a nord-ovest con l’Albania e a nord-est con la Turchia; comprende una parte insulare con l’arcipelago ionico (Corfù, Cefalonia, Zante ecc.), dell’Egeo (Cicladi, Sporadi, Dodecaneso ecc.) e l’isola di Creta.

La struttura del territorio, montuoso per l’80%, è di formazione recente e presenta aspetti ben distinti: a est c’è un arco costituito da rocce cristalline; a ovest le catene calcaree del Pindo e del Peloponneso; infine una zona, corrispondente all’Egeo, le cui isole sono resti di catene frantumate e semisommerse dal mare.

I fiumi della grecia sono pochi e scarsi di acque: la vicinanza delle montagne al mare, la scarsità delle piogge, il terreno calcareo impediscono il formarsi di lunghi corsi fluviali. I fiumi più importanti sono la Marica, il Mesta, il Vardar e lo Struma, il fiume greco più lungo è il Vistritsa.

Feste e tradizioni

Natale

La maggior parte dei greci sono di religione ortodossa e la tradizione religiosa è molto seguita e sentita. Le vacanze di Natale in Grecia iniziano il 24 dicembre e terminano l’8 gennaio.

Il 24 dicembre i bambini piccoli si svegliano presto e vanno di casa in casa cantando canti natalizi (Calandas) e suonando un piccolo triangolo con un bastoncino (Trigona). Le persone che apprezzano questa antica tradizione regalano ai bimbi frutta secca o i Kourabiédes che sono biscotti ricoperti di zucchero. La sera del 24 dicembre le persone trascorrono la serata in casa in un atmosfera tranquilla e rilassante.

Il 25 dicembre i greci festeggiano la nascita di Gesù ed è tradizione alzarsi presto la mattina per andare in Chiesa ad ascoltare la messa. A pranzo in Grecia, è usanza, come da noi, riunirsi tutti insieme e mangiare i piatti tipici di Natale. I piatti tipici sono la gaulopola, tacchino farcito con castegne e frutta secca accompagnato da patate al forno, il gourounopoulo psito, maiale arrosto in olio d’oliva e il melomacarona, dolce a base di noci e sciroppo di miele. Nel giorno di Natale non si scambiano i regali perchè in Grecia non esiste nessuna relazione tra la nascita di Gesù e Babbo Natale e non si usa nemmeno fare l’albero di Natale. Al suo posto si decorano medellini di barche a vela di legno che evocano il mare, elemento onnipresente in Grecia.

Il 1 gennaio è la festa di San Basilio Babbo natale in Grecia, che porta i regali ai bambini. Il primo dell’anno si conclude il pranzo con una vassilopita, pane dolce dove al suo interno è nascosta una moneta e chi la trova avrà un anno prospero e fortunato.

Il 6 gennaio si festeggia il battesimo di Gesù. E’ una festa ortodossa molto bella e sentita chiamata “ta tofa” che sta a  simboleggiare il nascere della luce. Durante la messa il prete benedice sia l’acqua del mare che quella del fiume e viene buttato un crocifisso nell’acqua, i ragazzi più coraggiosi vi si tuffano e cercano di recuperarlo. Colui che riesce a prenderlo avrà la benedizione del prete e dell’assemblea.

Pasqua

La Pasqua in Grecia è la più grande festa religiosa della chiesa ortodossa. La data della Pasqua ortodossa non sempre combacia con quella cattolica, in quanto la chiesa ortodossa segue il calendario giuliano e non quello gregoriano. Il giorno di Pasqua i greci lo trascorrono con parenti e amici e durante la settimana avvengono celebrazioni speciali.

Il Venerdi Santo è giorno di riposo assoluto e digiuno ed è un giorno di lutto. La sera in chiesa si recita il Vespro. Poi avviene la processione funebre dell’Epitaffio dove una bara con l’immagine di Cristo sfila per le vie.

Il Sabato Santo in Grecia si tiene la processione e poi la messa di mezzanotte, durante la quale il sacerdote (pope) bussa tre volte alla porta maggiore della chiesa e annuncia la resurrezione di Cristo. Si canta un inno alla resurrezione e si lanciano foglie d’alloro.

In Grecia è usanza anche colorare le uova di rosso che poi si battono l’una contro l’altra la Domenica di Pasqua pronunciando la frase di rito, Christos anesti (Cristo è risorto) e alithos anesti (è veramente risorto). A Pranzo si mangia l’agnello cotto allo spiedo manuale e lo si girà un po per uno.

 

 

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